Come evitare e curare le punture di insetto

Pubblicato il 29/07/2021 - Nella categoria Le ultime notizie di salute a cura di FarmacistiConTe

Con l’arrivo dell'estate, arrivano anche una serie di insetti e non, da cui possiamo essere punti o morsi tra cui: zanzare,  ragni, zecche, api, vespe, calabroni e meduse

I sintomi più comuni di una puntura o un morso sono un arrossamento della cute, un gonfiore piuttosto “duro” e pomfo doloroso accompagnato da prurito. Se non accuratamente pulita e disinfettata la ferita può infettarsi, con possibile presenza e fuoriuscita di materiale purulento (pus).

Puntura di ragno: cosa fare?

Il morso di ragno è una lesione cutanea causata dall'incontro ravvicinato dell’uomo con un aracnide. Nella grande maggioranza dei casi, gli effetti non sono evidenti ma per lo più analoghi a quelli delle punture di insetti, cioè un'irritazione con arrossamento e gonfiore. Più raramente, possono sopraggiungere sintomi di rilevanza medica come forte dolore locale, tossicità sistemica o reazioni allergiche. 

In caso di morso di ragno si può trarre sollievo dall'applicazione di impacchi freddi o dall'immersione della zona colpita nell'acqua fresca. 

Inoltre, poi, è utile:

  • Non manipolare o incidere la zona della lesione;
  • Lavare accuratamente la ferita con acqua e sapone;
  • Non applicare disinfettanti aggressivi tipo etanolo o acqua ossigenata;
  • monitorare l'evoluzione della lesione
  • Eventualmente applicare creme antistaminiche, antibiotiche, antinfiammatorie ed anestetici topici.

Se i sintomi del morso di ragno appaiono da subito gravi, invece, occorre chiamare un medico o contattare un centro antiveleni, in quanto in base al tipo di ragno che ha provocato il morso, potrebbe risultare essenziale la somministrazione di un antidoto specifico, in grado di bloccare l'azione della tossina. 

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I rimedi per le punture di zecche?

La zecca è endemica in diverse zone montane d’Italia, è facilmente riconoscibile perché solitamente nera, grande come una capocchia di spillo e con un corpo dalla forma a goccia con otto zampette, inserisce la propria testa all’interno della pelle e succhia il sangue immettendo il suo veleno.

Quando si viene morsi da una zecca, è molto importante evitare il fai-da-te, per evitare di spezzarla e che la sua testa rimanga nella pelle. Per togliere correttamente una zecca, bisogna afferrarla con una pinza e ruotarla, successivamente si può disinfettare ed applicare una crema antistaminica.

Puntura di zanzara: quali sono i consigli?

Le Culicidi, conosciute meglio come zanzare, sono una famiglia di insetti che conta più di 300 specie. Le zanzare sono in grado, grazie al loro apparato boccale costituito da una protuberanza simile ad un ago, di prelevare da altri animali, tra cui l’uomo, i fluidi come il sangue, per nutrirsi. 

Ogni volta che una zanzara punge un individuo si forma, subito dopo, una protuberanza sulla pelle, che inizia a prudere ed irritarsi.

Quando la zanzara si appoggia sulla pelle, utilizza una proboscide seghettata, buca l'epidermide in cerca di un capillare da cui succhiare il sangue e contemporaneamente rilascia la sua saliva che ha due funzioni principali: anestetizzare la zona colpita, in modo che l'ospite non senta dolore e non si accorga che la zanzara si sta nutrendo, e mantenere il sangue fluido durante tutto il processo, grazie all’utilizzo di enzimi anticoagulanti. L’arrossamento, il gonfiore e il prurito della parte colpita da una puntura di zanzara sono dovuti ad una reazione allergica del nostro organismo con il rilascio di istamina da parte dei mastociti, una sostanza che ha come conseguenza la dilatazione dei vasi sanguigni. Quindi non è la zanzara a provocare direttamente l'effetto urticante, ma il nostro corpo che risponde a una minaccia esterna.

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Perché le zanzare ci pungono?

Le zanzare vengono attirate dal calore del nostro corpo e da alcune sostanze presenti nel sangue o che emaniamo tramite il sudore, bere birra, ad esempio, aumenta le possibilità di essere punti a causa dell’etanolo e acetone, sostanze che finiscono nel sudore e che rappresentano una sorta di richiamo per gli insetti.

Cosa fare per prevenire le punture di zanzare?

Il metodo sicuramente, più semplice ed efficace, è cospargere la pelle con spray repellenti, a base di DEET(dietiltoluamide), una nota sostanza chimica ad azione insettorepellente, oppure a base di sostanze naturali con oli essenziali di citronella, eucalipto e salvia, in grado di allontanare gli insetti tra cui le zanzare. In commercio, inoltre si trovano diverse formulazioni, anche sotto forma di salviette, cerotti e bracciali impregnati di sostanze sgradite agli insetti e quindi ad azione insetto repellente.

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Cosa fare in caso di puntura di zanzara?

Appena si viene punti da una zanzara un primo rimedio utile è l’applicazione di stick a base di ammoniaca oppure prodotti naturali a base di camomilla, calendula o aloe.

Per alleviare il dolore va benissimo applicare un impacco con acqua fredda o ghiaccio, se i pomfi sono particolarmente gonfi, l’indicazione migliore è quella di disinfettare con acqua ossigenata o euclorina e quindi applicare una crema a base di antistaminici o cortisonici. Inutile dire, anche se è davvero difficile resistere, quando si viene punti da una zanzara è assolutamente sconsigliabile grattarsi, per evitare che la pelle si infetti.

Puntura di medusa: quali sono i rimedi?

La puntura di medusa è una reazione infiammatoria cutanea, dovuta al contatto accidentale con i tentacoli di questo organismo marino.

I tentacoli delle meduse rilasciano sostanze irritanti per la pelle, che provocano un'irritazione di tipo orticarioide. Va chiarito che la medusa non punge, poiché non ha un vero pungiglione, più correttamente, infatti, quando la medusa viene inavvertitamente toccata, i tentacoli si appoggiano sulla pelle della vittima e rilasciano alcune sostanze fortemente irritanti che producono una reazione cutanea, simile ad un'ustione chimica che provoca dolore, eritema, prurito e gonfiore. 

Oltre che uscire immediatamente dall’acqua e lavare bene i residui di eventuali tentacoli rimasti attaccati alla pelle, con abbondante acqua di mare, cercare di resistere alla tentazione di grattarsi per evitare la diffusione delle tossine, evitare l’esposizione solare della zona interessata (eventualmente applicare una protezione solare molto alta) e se lesioni sono molto diffuse prendere antistaminici o cortisonici orali, dopo aver consultato un medico.

Puntura di api, vespe e calabroni: cosa fare?

La reazione alla puntura di vespe, calabroni ed api è molto soggettiva in quanto dipendente dalla risposta immunitaria del singolo individuo. Questi insetti iniettano con il loro pungiglione una certa quantità di veleno che viene riconosciuta dall’organismo come estranea e cerca di combatterla, scatenando risposte infiammatorie più o meno intense.

Quindi, in base alla sensibilità individuale, i sintomi possono essere differenti: si va da normali reazioni cutanee fino al coinvolgimento di tutto l’organismo.

Mantenere la calma e non farsi prendere dal panico,

verificare che non sia rimasto incastrato il pungiglione, con la relativa sacca velenifera e rimuoverlo. Vespe e calabroni hanno un pungiglione liscio e tendenzialmente non rimane nella pelle, viceversa quello dell’ape è seghettato e può rimanere ‘incastrato’ nella cute. 

    • Mettere del ghiaccio ed una pomata a base di cortisone e antibiotico, per disinfiammare e prevenire l’infezione.
    • Eventualmente prendere un antistaminico,  
    • Monitorare la situazione e valutare se non è il caso di rivolgersi ad un medico, in caso in cui sopraggiungessero gonfiore esteso, orticaria diffusa, palpitazioni e febbre moderata.
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  • Come prevenire le punture Api, Vespe e Calabroni 
  • Evitare profumi o deodoranti con fragranze troppo intense per non attirare gli insetti
  • Utilizzare spray repellenti per insetti sulla pelle esposta e sugli indumenti, soprattutto quando si sta all’aria aperta.
  • Durante picnic e pasti consumati all'aperto o in giardino, evitare di lasciare residui di cibo e bevande che potrebbero attirare l'attenzione degli insetti.
  • Controllare scarpe e indumenti prima di indossarli, all'interno di essi può essersi annidato qualche tipo di insetto.