Antibiotici e fermenti lattici: quando assumerli?

Pubblicato il 19/01/2021 - Nella categoria Le ultime notizie di salute a cura di FarmacistiConTe

Spesso dobbiamo ricorrere all'utilizzo di antibiotici perché, magari, abbiamo una brutta infezione del tratto urinario, perché dobbiamo sottoporci ad un intervento chirurgico e quindi abbiamo bisogno della profilassi antibiotica o ancora dobbiamo curare un ascesso causato da un dente cariato. Come abbiamo appena visto sono tante le occasioni in cui il nostro medico curante può ritenere necessaria una cura antibiotica. La scoperta degli antibiotici ha avuto un'enorme impatto positivo sulla salute dell'uomo in quanto, grazie ad essi, è aumentata nettamente l'aspettativa di vita dell'umanità.

Come è vero, che questa classe di farmaci a volte risulta assolutamente necessaria per curare molte infezioni, è anche vero che questi possono causare numerosi effetti collaterali.

Come agiscono gli antibiotici

Gli antibiotici esplicano la loro attività, agendo sulle varie strutture cellulari batteriche attaccando la parete cellulare e la membrana, interferendo con la sintesi del DNA batterico e delle proteine o ostacolando il metabolismo energetico del Batterio. 

Il corpo umano vive in simbiosi con dei microorganismi batterici che ne costituiscono la flora intestinale, con la quale esiste uno stretto rapporto basato sull'ottenimento di vantaggi reciproci: l'organismo umano fornisce ai "propri" microorganismi  nutrimento necessario per la sopravvivenza e loro, in cambio, lo proteggono da microorganismi estranei e patogeni.

I batteri che costituiscono la flora intestinale condividono molte delle strutture cellulari sopracitate dei batteri patogeni, per via di questa somiglianza, gli antibiotici possono uccidere, o comunque alterare l'equilibrio dei batteri naturalmente presenti nel tratto gastrointestinale, nell'apparato respiratorio, nel cavo orale, negli organi genitali e sulla cute.

Le analogie tra batteri patogeni e Batteri cosiddetti commensali, ovvero batteri che fisiologicamente si trovano all'interno del tratto intestinale è la causa degli effetti collaterali dovuti alla somministrazione di agenti antibatterici, i quali non solo alterano l'espressione dei ceppi presenti, ma riducono anche la loro diversità causando, così una condizione patologica detta Disbiosi.

Antibiotici: possibili disturbi

Tra gli effetti collaterali, associati alle terapie antibiotiche, i più comuni sono disturbi gastrointestinali, tra i quali:

  • diarrea;
  • nausea;
  • vomito;
  • gonfiore addominale;
  • crampi;
  • perdita dell'appetito;
  • l'insorgenza di infezioni del tratto urinario o dei genitali;
  • micosi del cavo orale.

Quando assumere i probiotici?

Visto che il disequilibrio della flora intestinale è alla base della diarrea da antibiotici, è fondamentale ristabilire la sua composizione e funzionalità fisiologica, quindi, Oltre ad una dieta bilanciata, è consigliabile, sia in termini di prevenzione sia di trattamento, la somministrazione di probiotici, ossia microrganismi vivi non patogeni che sono in grado di colonizzare l’intestino e riequilibrare il microbiota intestinale.

La scelta del probiotico adatto, quando si deve assumere un antibiotico, deve essere effettuata considerando che "i probiotici non sono tutti uguali", ogni probiotico ha un effetto definito da suo ceppo specifico che non può essere esteso ad altri ceppi.

Come agiscono i probiotici per l'intestino

Molti sono infatti i meccanismi attraverso i quali i probiotici agiscono per prevenire la disbiosi e la proliferazione di patogeni, potenziando, ad esempio, le normali funzionalità del microbiota, modulando il sistema immunitario, assicurando l’integrità della barriera intestinale e mantenendo un ambiente favorevole alla crescita di batteri commensali.
Il primo aspetto da considerare nella scelta di un probiotico è la sua “resistenza”. Si parla infatti di Resistenza all’ambiente gastrico, dipendente dalla sua capacità di tollerare condizioni di forte acidità (pH 1,5) che gli permette quindi di arrivare nell’intestino (sua specifica sede d’azione) vivo, vitale e in quantità adeguata.

Inoltre deve essere in grado di resistere all'azione dell'antibiotico, deve quindi, poter sopravvivere alla terapia antibiotica per esprimere il suo beneficio, un buon fermento lattico, deve anche essere in grado di popolare l'intestino ospite, questo vuol dire che deve essere specie specifico ovvero deve avere quello che viene definito "imprinting" una caratteristica che lo contraddistingue, ad esempio, il lattobacillo acidofilo dell'uomo non è uguale ad un lattobacillo di un'altra specie animale. Questo permette che il sistema immunitario "accetti" il lattobacillo senza scatenare risposte infiammatorie e gli permetta di aderire alle pareti intestinali per formare delle colonie permanenti.

Prodotti consigliati a base di fermenti lattici

Ecco alcuni prodotti consigliati da FarmacistiConTe a base di fermenti lattici:

Sanofi Enterogermina 4 Miliardi/5 Ml Sospensione Orale

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Terapia coadiuvante il ripristino della flora microbica intestinale, cura e profilassi del dismicrobismo intestinale e conseguenti disvitaminosi endogene.

Alfasigma Yovis Caps 10 Capsule

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Integratore alimentare caratterizzato da un mix di bifidobatteri, streptococchi e lattobaclli, fermenti lattici vivi ad azione probiotica, favoriscono l'equilibrio della flora batterica intestinale che può risultare alterata.

Bromatech Femelle 30 Capsule

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Integratore alimentare con fermenti lattici che favorisce l'equilibrio della flora intestinale.

Bromatech Ramnoselle 30 Capsule

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Integratore alimentare con fermenti lattici che favorisce l'equilibrio della flora intestinale.

Attenzione alla candida dopo gli antibiotici

Il corpo umano vive in simbiosi con dei microorganismi batterici che ne costituiscono la flora intestinale, con la quale esiste uno stretto rapporto basato sull'ottenimento di vantaggi reciproci: l'organismo umano fornisce ai "propri" microorganismi  nutrimento necessario per la sopravvivenza e loro, in cambio, lo proteggono da microorganismi estranei e patogeni.

Molto spesso dopo aver terminato una terapia antibiotica, ci si trova a combattere con varie infezioni al cavo orale o ancora ai genitali, la più comune di queste è la candida, un infezione di natura micotica causata dal fungo Candida Albicans.

Questo microorganismo fa parte della normale flora microbica e prolifera senza arrecare nessun tipo di disturbo, tuttavia, questo ospite di pelle, bocca, tratto intestinale e organi genitali, in situazioni di particolare stress per il sistema immunitario e del microbiota (come appunto una cura antibiotica), riesce a trovarsi in una posizione di vantaggio e incomincia a proliferare in maniera eccessiva, arrecando una serie di disturbi sia nell'uomo che nella donna.

Considerando che la causa scatenante l’infezione non è altro che un disequilibrio del microbiota locale, una valida strategia è il suo ripristino, a tal proposito la somministrazione di probiotici ossia microrganismi vivi somministrati in quantità adeguata, è un approccio terapeutico che negli anni ha dimostrato una certa efficacia, in particolare quelli a base di lattobacilli.
Esistono varie tipologie di Lattobacilli ognuno dei quali presenta peculiarità e caratteristiche proprie, ad esempio i lattobacilli Reuteri e Rhamnosus sono ceppi che vantano una grande capacità di adesione alle mucose e una naturale propensione a produrre metaboliti ad azione antimicrobica, instaurando così un'efficace barriera contro i patogeni. Il L.Acidophilus e il S. Boulardi sono altre due specie in grado di contrastare la crescita microbica, grazie alla produzione di tossine che contrastano la proliferazione di patogeni e acidi in grado di mantenere il pH vaginale nella norma.